COMBATING RACISM AND XENOPHOBIA
Progetto europeo realizzato con il contributo di Gioventù per l’Europa
Progetto coordinato da
Mary Duffin e Peter Hussey per Crookedhouse
Serena Mannelli e Michele Panella per Tri-boo
con la collaborazione di Bonnie Mc Cormick, Cathy O’ Kennedy e Marco Santambrogio

Con Francesca Aperti, Michele Bellini, Keith Burke, Alice Cunningham, Caitriona Curran, Francesca Gabriele, Giulia Gennari, Claudia Giglio, Lorenzo Guagni, Gillian Harrington, Niamh Jones, Aidan Keane, Mick Keogh, Rachel Lally, Andrea Licciardi, Laura Mc Gann, Ross MacMahon, Niall Moore, Eamonn O’ Connor, Deirdre O Donnell, Chukwma Okoye, Vincent O’ Reilly, Iacopo Reggioli, Eleonora Scirè, Eva Sgrò, Orla Tinsley
“Contro il razzismo e la xenofobia” è un progetto ideato dalla Compagnia Tri-boo e dal Kildare Youth Theatre/Crookedhouse (attraverso il sostegno di “Gioventù per l’Europa”). Le due strutture sono in contatto da quando si sono incontrate ad un Festival di Youth Theatre al National Theatre di Londra nel 2003. Tri-boo e KYT hanno esplorato nei lavori degli ultimi anni, rispettivamente nel loro paese, varie tematiche inerenti al mondo dell’adolescenza: gli effetti della guerra in Iraq nelle giovani reclute; suicidi e depressione nei teenagers; gli effetti della cultura del reality show e dell’etica consumista; le difficoltà nell’orientamento sessuale nei teenagers.
 
Fra l’estate e l’autunno 2005 è stato individuato il razzismo e la xenofobia come il tema principale sul quale c’era desiderio di confrontarsi. Nell’aprile 2006 è stata fatta la prima trance di lavoro, che ha esplorato attraverso il teatro la tematica scelta.
Saranno coinvolte nel progetto altre organizzazioni non governative e associazioni culturali come Amnesty International, Arci (Scarcerarci), Associazione Progetto Arcobaleno, Gli Anelli Mancanti, e il mediatore culturale Prato/Cina, per avere più punti di vista possibili sull’argomento che tenteremo di analizzare. Fra gli obiettivi c’è anche quello di coinvolgere artisti con specificità diverse, con lo scopo di approfondire il legame tra l’arte e la società, l’arte e il sociale, l’arte solidale. Oltre a questo riuscire anche a coinvolgere le Istituzioni locali, per esempio attraverso interviste con rappresentanti politici, in particolare con i rappresentanti dei cittadini stranieri.
Coscienti di una sempre più crescente cultura xenofoba in Europa, soprattutto nei confronti dei migranti, vorremmo approfondire questo argomento così delicato in modo concreto, portare avanti il progetto che è partito nell’aprile scorso in Irlanda, e verrà approfondito fra giugno e luglio con un altro incontro, questa volta in Italia, ma che non terminerà qua.
L’obbiettivo finale del lavoro è quello di raggiungere una più profonda comprensione degli effetti del razzismo; come può influire l’atteggiamento di ognuno di noi; trovare una strategia comune, individuale o collettiva per combattere la piaga del razzismo e della xenofobia; creare del materiale cartaceo, performance, video per cercare di sensibilizzare soprattutto i giovanissimi sul problema in questione.
La sessione di lavoro italiana avrà luogo dal 28 giugno all’12 luglio con uno work in progress presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, che ospiterà anche la conclusione della seconda tappa del percorso, l’11 luglio in orario da definire.

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