| TRI-BOO |
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La Compagnia Tri-boo nasce nel gennaio 2004 in occasione del progetto Citizens On Stage e riunisce giovani attori, registi e drammaturghi uniti da una lunga frequentazione della nuova drammaturgia internazionale. Attualmente Tri-boo ha sede a Firenze e sta sviluppando interessi sia nel tessuto teatrale dell’area toscana, collaborando con il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino e il Teatro Metastasio Stabile della Toscana di Prato, sia a livello internazionale con il Royal National Theatre e il Phoenix Theatre di Londra, con Crookedhouse di Dublino e Compagnia Escambo di Recife (Brasile).Intento della Compagnia è quello di creare interscambi fra realtà artistiche diverse nazionali e internazionali, con particolare attenzione alla nuova scrittura e alla sperimentazione e commistione delle arti performative.
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CHI SIAMO |
La regia. Michele Panella, (1972) formatosi come attore al Laboratorio Nove di Firenze. Ha lavorato come attore e assistente alla regia per Barbara Nativi: Shopping and Fucking di Mark Ravenhill, Blasted di Sarah Kane, Le Cognate di Michel Tremblay; per Debora Dubois in Una notte intera di Aimar Labaki e debutta come regista nel 1999 con Poker di Patrick Marber, vincitore del premio Debutto di Amleto indetto dall’ ETI. Dal 1998 collabora con il Royal National Theatre di Londra per Connections, un progetto di nuova scrittura che riunisce ogni anno i migliori drammaturghi di tutto il mondo, per il quale ha messo in scena 10 testi in collaborazione con il Festivaletteratura di Mantova e tradotti sette, pubblicati nell’antologia Intercity Connections edita da Editoria&Spettacolo. Dal 1994 collabora alla direzione artistica del Festival Intercity. Serena Mannelli, (1974) diplomata alla scuola triennale Laboratorio Nove presso il Teatro della Limonaia. Master della Comunità Europea “Drama in scena” per attori, registi e dramaturg (1999-2000). Aiuto regia di Barbara Nativi negli spettacoli Crave di Sarah Kane, Londn-L.A.-Lubbenau di Oliver Bukowski, Io, Paola, la commediante di Mario Luzi, con Marisa Fabbri. Ha curato la regia de Le crisalidi di David Harrower (2001), Dog House di Gina Moxley (2002), L’esame di Andy Hamilton (2004), I musicisti di Patrick Marber (2005) all’interno del Progetto Connections in collaborazione con il Royal National Theatre di Londra. Ha diretto 15 secondi di Francois Archambault rappresentato al Festival Intercity Paris (2000), La Parata di Loula Anagnostaki, presentato in prima nazionale al Festival Intercity Athena (2003). L’autore. Marco Calvani, (1980) nasce come attore al Teatro della Limonaia, dove si diploma nel 2000. Attualmente si divide fra Firenze e Roma, dove ha dato vita a una giovane compagnia teatrale. Negli ultimi anni riscopre la sua passione per la scrittura e la mette a servizio della scena. Nel 2002 scrive assieme a Federica Santi Quasi in occasione del Social Forum Europeo dei Teatri. Nel 2003 debutta con successo di critica e pubblico al Teatro dell’Orologio di Roma con Te lo leggo negli occhi!, col quale poi sarà in concorso al Festival Marginalia di Torino. Nel 2004 scrive Prima che tu dorma per il Festival di Todi. Ha scritto il testo grazie al lavoro svolto con gli attori durante alcuni workshop. Il traduttore. Zachary James Kinney, (1978) si è laureato alla Stanford University, California, in Teatro nel 2001. Ha vissuto e studiato a Firenze fra il 1999 e il 2000, dove ha iniziato il suo lavoro come traduttore in collaborazione con il Teatro della Limonaia. Ha tradotto La festa di Spiro Scimone, pluripremiato autore e attore siciliano, e l’ha messo in scena presso la Stanford University nel 2001 come regista e attore, con notevole successo di critica e pubblico. Con il National Theatre di Londra per il progetto Connections, ha tradotto Noccioline di Fausto Paravidino, pubblicato da Faber & Faber nel 2002. Lavora molto anche come attore a Los Angeles, Londra, e adesso in Italia. Attualmente vive a Londra dove lavora col National Theatre come assistente produttore. Gli attori. Attualmente Tri-boo è: Elisa Alessandro, Irene Biancalani, Marco Calvani, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri, Francesca Gabriele, Zachary Kinney, Daniele Melissi e Federica Santi.
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LO SPETTACOLO La vita bassa è un atto unico (1h e 10m) e vede sulla scena nove personaggi ognuno vivo e ferito nella propria contraddizione di cittadino, di essere umano. Nato con l’esigenza di voler mostrare l’essere cittadini italiani oggi, in realtà lo spettacolo raggiunge tematiche universali, proprio per l’inevitabile presa di coscienza che l’appartenenza fisica ed etica ad un paese, adesso, è tutt’altro che circoscrivibile. Nel corso dei laboratori intensivi, grazie ai quali l’autore ha elaborato il materiale drammaturgico direttamente con gli attori, si sono marcatamente delineati i temi che il testo si è proposto di toccare, d’indagare, di approfondire. C’è l’idea di una quotidianità malata, prigioniera di una sua stessa meccanicità e di un’insospettabile ma onnipresente autorità, che si avverte ma non si vede. Il tema della trappola, come condanna esistenziale dell’essere umano, e dell’assenza di una memoria storica e personale costruisce l’intrecciarsi delle vite dei giovani personaggi, per condurli poi ad una terrificante consapevolezza, tanto importante quanto schiacciante. Performances quotidiane che nascondono terribili verità si mischiano ad una realtà inevitabile fatta di guerre, senso del dovere, sesso e peccato. La scena si divide idealmente in tre spazi e su due piani narrativi, nei quali i vari personaggi sono costretti. La finzione si confonde alla realtà creando sviluppi inaspettati. Due soldati intrappolati in una guerra senza senso, tre coppie felici di essere protagonisti di un reality ai limiti del possibile, e un regista bello e crudele pronto a dirigere le loro vite e a darle in pasto a un pubblico deviato da un consumismo di emozioni; “…come cani alla catena, bestie che vagano nello zoo dell’esistenza … dove ci si spara con la bibbia, ci si ferisce con il ketchup…”.
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IL PROGETTO Citizens on stage nasce a Londra per volontà di Debby Turner, direttrice artistica del neonato Phoenix Theatre (Golders Green). In parte finanziato dalla Comunità Europea, il progetto coinvolge sette paesi (Inghilterra, Austria, Svezia, Polonia, Lituania, Repubblica Ceca e Italia) e si propone come finalità l’incontro fra il teatro e l’arte, con la messa in scena di spettacoli che esplorino il tema della Cittadinanza. Michele Panella, Marco Calvani e Serena Mannelli, rappresenteranno l’Italia al Festival che si terrà a Londra nell’ottobre 2005 e che vedrà coinvolti gli spettacoli di tutti i paesi partecipanti. Hanno perciò dato vita a Tri-boo. Il progetto prevede due fasi di lavorazione. La prima è la messa in scena di uno spettacolo originale mai rappresentato (debutto previsto entro il prossimo febbraio). La seconda parte, invece, nasce dallo scambio di materiale video della messa in scena con la Svezia e la Lituania. Ricevendo il video dello spettacolo svedese, un gruppo di artworker, nel nostro caso diretto da Serena Costarelli (della R.U.N. marchio indipendente di vestiti) dovrà rispondere con un artwork. Così farà la Lituania in risposta al video italiano. I sette paesi, infatti, sono legati da una reciproca catena di scambi e durante il festival londinese, oltre alla rappresentazione dello spettacolo, sarà allestita anche una mostra dei migliori manufatti.
La vita bassa ha debuttato in prima assoluta il 25 febbraio 2005 al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (Fi) e sarà riproposto al Teatro Fabbricone di Prato il 12 aprile c.a. nell’ambito della rassegna Frequenze. La stessa produzione aprirà il Citizens On Stage Festival al Phoenix Theatre di Londra il 17 ottobre 2005.
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